





18.11.2011
Due artiste e artigiane, jesine doc, stessa grinta e determinazione, tutta femminile, uniscono le forze, contro ogni crisi economica.
Fiorella Ciaboco, sarta e Marta Mancini, artista professionista si sono trovate e il risultato è visibile a tutti, nell’atelier di via Ancona dove nasce il Made in Italy, rigorosamente su misura.
“Di lei” dipinto ad olio di Marta Mancini che, con la sua arte astratta rappresenta l’universo maschile che però appartiene a lei, è esposta nell’atelier di Fiorella Ciaboco a fianco ad una seconda opera senza titolo.
E proprio da quelle tele è nata l’ispirazione. Le stesse tele che, ancora vergini, l’imprenditrice e sarta jesina utilizza per uno scopo diverso, ma ugualmente artigianale: con quella ‘stoffa’ sono realizzati modelli campione (in gergo la “telina”): Fiorella ha creato dei cuscini a tema secondo la sua linea per la casa Fiore Maison. Ne è scaturita un’installazione, un angolo di bello che testimonia il valore aggiunto dell’essere donna, la forza di resistere alla crisi economica e alle difficoltà che l’artigianalità incontra in una società sempre più globalizzata.
Marta Mancini è artista dal 1998, dai tempi del diploma presso l’Accademia delle belle arti di Urbino. Espone in Italia e all’estero, recentemente ha rappresentato l’Italia a Siviglia al premio Focus-Abengoa e a Torino, oltre ad essere protagonista di numerose personali, soprattutto, ma non solo, nelle Marche. Nelle sue tele lo sguardo si perde nel colore magmatico, nella sua materialità densa. Si crea un’esperienza estetica che è scambio di energia, contatto, abbraccio tra soggetto e oggetto spettatore e quadro. Lo spazio della tela diventa lo spazio dell’anima declinata.
Fiorella Ciaboco si è specializza giovanissima in modellistica per aprire il suo primo laboratorio sartoriale. La sua grande passione è trasmettere i mestiere, uscendo dagli schemi canonici. Per questo dal 2006 ospita nel proprio laboratorio di Jesi tirocinanti delle scuola di Moda di Rimini, dell'Ipsia di Fabriano, dello Ied Politecnico di Milano e della Facoltà di Design e Discipline della Moda di Urbino, dove da quest’anno insegna tecniche della confezione sartoriale. E lo fa anche al Poliarte di Ancona, per la sezione fashion design.